{"id":835,"date":"2024-07-05T17:27:48","date_gmt":"2024-07-05T15:27:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/?p=835"},"modified":"2026-02-05T17:33:35","modified_gmt":"2026-02-05T16:33:35","slug":"parigi-geografia-emozionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/parigi-geografia-emozionale\/","title":{"rendered":"Parigi: Geografia Emozionale"},"content":{"rendered":"<div class=\"grid-container-single\">\n<div class=\"grid-sidebar-single\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/parigi_geografia_emozionale.jpg\" alt=\"\">\n  <\/div>\n<div>\n<strong>Espace Sylvia Rielle: 10, Place des Vosges 75004 PARIS<\/strong><\/p>\n<p>09.07.2024 \u2013 20.07.2024<\/p>\n<p><strong>A cura di<\/strong> Stefania Carrozzini<\/p>\n<p><strong>Artisti:<\/strong>Lauren Banuvar, Stefania Carrozzini, Roni Doppelt, Alexandra Kauka, In\u00e9s Mantel, Daria Martinoni, Midori McCabe, Anya Pesce, Jaqueline Real, Paul Zawadzki, Susan Weber-Lehrfeld\n <\/div>\n<\/div>\n<p>GEOGRAFIA EMOZIONALE \/ G\u00c9OGRAPHIE \u00c9MOTIONELLE<\/p>\n<p>L\u2019arte \u00e8 un accesso, un\u2019apertura, un dono.  E\u2019  la volont\u00e0 di far entrare gli altri nel proprio mondo, \u00e8 un processo di svelamento di un segreto profondo che \u00e8 spesso ignoto persino a noi stessi. La geografia emozionale  disegna nello spazio chiari e distinti echi di processi interiori altrimenti inaccessibili. E tutto questo avviene su un territorio, su una dimensione che diviene palpabile nel lavoro degli artisti attraverso il loro operare. La geografia qui \u00e8 intesa come mappatura di energie calme o irrequiete, territori tangibili di spazi vissuti o immaginari. Il percorso emozionale che si dipana in questa mostra, \u00e8 una narrazione che offre la rara opportunit\u00e0 di entrare nella mente e nel cuore di qualcuno. Entrando in questi luoghi  incontriamo una vera e propria  topografia, una geografia intima nel suo farsi.<\/p>\n<p>Forme. Colori. Spazi della memoria. Oggetti nello spazio. Paesaggi urbani. Flash di momenti quotidiani. Tutto si incastra come un racconto in cui gli oggetti  cambiano  e assumono  un nuovo significato a seconda di chi guarda.Cos\u00ec una mostra pu\u00f2 essere un libro geografico che  diventa mappa nel luogo dove viene percepita. Ogni opera \u00e8 in genere diversa da quella che le sta accanto. Il montaggio accentua tanto le differenze quanto le  somiglianze visive. La forma sequenziale \u00e8 un film in progress messo a nudo sulla parete. Input di realt\u00e0 e di astrazione si alternano circoscrivendo luoghi mentali costituiti da singole e autonomi percorsi percettivi. Seguendo i fili di raccordo tra i vari lavori, si \u00e8  invitati a esplorare e a entrare in contatto con il mondo interiore degli artisti che danno vita ad un\u2019autentica mappatura del loro inconscio. Andando al di l\u00e0 della singola opera, al di l\u00e0 del soggetto, qui si cerca di evidenziare anche il ruolo collettivo delle emozioni che suscita l\u2019insieme corale delle opere. Tornando al soggetto, ogni opera \u00e8 senz\u2019altro frutto del contesto fisico in cui \u00e8 stata pensata e creata, ai luoghi in cui \u00e8 stata concepita, non solo ai luoghi fisici,  ma anche ai luoghi della memoria e dell\u2019identit\u00e0.   E queste mappe emotive possono rivelare come certi luoghi suscitano sentimenti specifici  come la gioia , la nostalgia, la paura, la tristezza. Le emozioni che viaggiano su due binari: la  mente e il cuore. Sono un fenomeno complesso e un campo di indagine immenso. Sono pensieri, riflessi fisiologici, oppure impulsi comportamentali? Le esperienze emotive sono tutti questi aspetti insieme. La nostra \u00e8 un\u2019epoca di tremenda espansione della razionalit\u00e0 tecnica. La continua ricerca di notoriet\u00e0 e di visibilit\u00e0 trasforma le nostre emozioni  in merci. L\u2019arte \u00e8 uno dei pochi antidoti perch\u00e9 ci mette in grado di riconoscere le emozioni facendoci ritrovare il nostro spazio intimo, quel luogo che non \u00e8 merce di scambio e che \u00e8 parte del nostro evolversi nel cammino della conoscenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Espace Sylvia Rielle: 10, Place des Vosges 75004 PARIS 09.07.2024 \u2013 20.07.2024 A cura di Stefania Carrozzini Artisti:Lauren Banuvar, Stefania Carrozzini, Roni Doppelt, Alexandra Kauka, In\u00e9s Mantel, Daria Martinoni, Midori McCabe, Anya Pesce, Jaqueline Real, Paul Zawadzki, Susan Weber-Lehrfeld GEOGRAFIA EMOZIONALE \/ G\u00c9OGRAPHIE \u00c9MOTIONELLE L\u2019arte \u00e8 un accesso, un\u2019apertura, un dono. 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