{"id":590,"date":"2019-03-15T19:54:26","date_gmt":"2019-03-15T18:54:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/?p=590"},"modified":"2026-02-04T20:01:45","modified_gmt":"2026-02-04T19:01:45","slug":"il-sistema-di-guida-emotivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/il-sistema-di-guida-emotivo\/","title":{"rendered":"Il sistema di guida emotivo"},"content":{"rendered":"<div class=\"grid-container-single\">\n<div class=\"grid-sidebar-single\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/emotional.jpg\" alt=\"\">\n  <\/div>\n<div>\nNovember 16 -30, 2008<\/p>\n<p><strong>Titolo:<\/strong> IL SISTEMA DI GUIDA EMOTIVO<br \/>\nA cura di STEFANIA CARROZZINI<\/p>\n<p><strong>NEW YORK \u201cBROADWAY GALLERY\u201d473 Broadway 10013 NEW YORK, NEW YORK<\/strong><br \/>\n<strong>Reception:<\/strong> 20 Novembre, 2008<br \/>\n<strong>Patrocinio:<\/strong> Fondazione D\u2019Ars Oscar Signorini Onlus<br \/>\n<strong>Produzione e Organizzazione:<\/strong> I AM. INTERNATIONAL ART MEDIA Milano \u2013 New York City \u2013 Pechino<br \/>\n<strong>Artisti:<\/strong>Filippo Barbieri, Daniela Billi, Anna Maria Cimbal, Miriam De Berardis,Antonella Lagan\u00e0, Silvia Pisani, Stefano Sab\u00e0, Clara Scarampella\n <\/div>\n<\/div>\n<p><em>Dalla paura alla gioia<\/em><\/p>\n<p>Sapete qual&#8217;\u00e8 uno dei maggiori rischi per l\u2019essere umano nel nostro tempo? Sopraffatto da troppi stimoli, \u00e8 quello di non sentire pi\u00f9 niente, di ripararsi dalle emozioni, di anestetizzarsi per paura di soffrire. Nel racconto \u201cIl Mondo nuovo\u201d, Aldous Huxley descrive un mondo in cui il provare emozioni \u00e8 severamente vietato, perch\u00e9 sono considerate un disturbo collettivo, un impedimento ai fini del controllo della societ\u00e0. Se, malgrado tutto, le emozioni tornano a riaffiorare, basta ingerire un po\u2019 di medicina, chiamata soma, per ristabilire dei livelli accettabili di convivenza tra s\u00e9 e gli altri. Ma sarebbe davvero un mondo auspicabile ? Si sa che la rabbia, la gelosia, l\u2019invidia, la vergogna e la paura, sono emozioni che disturbano, ma pi\u00f9 le scacciamo e pi\u00f9 esse ritornano. Quindi basterebbe accettarle e non considerarle come nemiche.<\/p>\n<p>Il titolo della mostra The Emotional Guidance System, ipotizza che, cos\u00ec com\u2019esiste un sistema nervoso centrale e periferico, cos\u00ec dovrebbe esistere un organo, un sistema di guida emozionale ed intuitivo, una sorta di sesto senso che, consapevolmente connesso con il pensiero, permetterebbe l\u2019allineamento con la fonte d\u2019energia vitale e creativa.<\/p>\n<p>Descrivere le emozioni non \u00e8 facile. Mi piace pensare che la parola emozione derivi da emo-azione ossia l\u2019azione del sangue ( dal greco, emo, sangue ) ossia il movimento del sangue nel corpo, s\u00ec un movimento straordinario che agita corpo e spirito.<\/p>\n<p>Ma cosa sarebbe la vita senza emozioni e cosa sarebbe l\u2019arte senza emozioni? Mentre cambiano i codici culturali e le vie d\u2019accesso alla cultura, la tecnologia offre, oggi come mai in passato, la possibilit\u00e0 di ricerca e di sperimentazione con nuovi strumenti, media e tecniche. L\u2019opera si smaterializza e i medium diventano mobili. Penso che la necessit\u00e0 dell\u2019essere umano di esprimere la propria visionariet\u00e0, non abbia a che fare con medium, pi\u00f9 o meno, adeguati. Il libro, il romanzo, la poesia, il quadro, possono veicolare emozioni forti e la parola pu\u00f2 avere pi\u00f9 impatto di un\u2019opera digitale. Sta di fatto che siamo di fronte ad una trasformazione della percezione e d\u2019elaborazione del pensiero. L\u2019evoluzione della tecnica non pu\u00f2 prescindere da quella dell\u2019essere umano, dalla percezione di se stessi e delle proprie emozioni. Certo noi scoppiamo a piangere di fronte alla scena di un film perch\u00e9 siamo coinvolti, ci rispecchiamo e diventiamo quel personaggio, ci caliamo totalmente nella situazione con un rapporto d\u2019empatia. E\u2019 difficile che questo coinvolgimento a 360 gradi avvenga con un opera d\u2019arte. Si tratta di due linguaggi diversi. Il nostro approccio \u00e8 di solito mentale, pi\u00f9 di tipo contemplativo. Ci chiediamo il significato di questa forma o di quella composizione, qual \u00e8 il messaggio, invece che abbandonarci al sentire. E se un\u2019opera non produce emozione, due sono i fatti: o siamo noi ad essere insensibili, oppure \u00e8 l\u2019opera che non \u00e8 riuscita nel suo intento di comunicazione.<\/p>\n<p>Molti sono gli artisti &#8211; per citarne uno, il video-artista Bill Viola &#8211; che hanno esplorato il fenomeno della percezione attraverso i sensi e hanno fatto delle emozioni e del linguaggio sensoriale, la strada maestra per la conoscenza di se stessi. Le emozioni giocano un ruolo chiave ed importante nella nostra vita. Tant\u2019\u00e8 che la consapevolezza espande l\u2019esperienza quando gli indicatori emotivi, i sentimenti, dalla paura alla gioia, sono allineati con i desideri pi\u00f9 profondi del nostro essere. Le emozioni hanno diverse frequenze, e l\u2019amore, la gioia, la libert\u00e0, esprimono che siamo tutt\u2019uno con la Fonte Creativa Universale. Gli artisti operano da sempre consapevolmente o meno, con la scala emozionale come tastiera energetica su cui compongono parole, suoni, immagini. E si confronteranno, sempre di pi\u00f9 in futuro, con i gradi di una nuova percezione evoluta legata ai misteri della vita e della condizione umana.<\/p>\n<p>Stefania Carrozzini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>November 16 -30, 2008 Titolo: IL SISTEMA DI GUIDA EMOTIVO A cura di STEFANIA CARROZZINI NEW YORK \u201cBROADWAY GALLERY\u201d473 Broadway 10013 NEW YORK, NEW YORK Reception: 20 Novembre, 2008 Patrocinio: Fondazione D\u2019Ars Oscar Signorini Onlus Produzione e Organizzazione: I AM. 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