{"id":452,"date":"2019-03-04T11:13:26","date_gmt":"2019-03-04T10:13:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/?p=452"},"modified":"2026-02-04T11:20:17","modified_gmt":"2026-02-04T10:20:17","slug":"new-york-unexpected-worlds-mondi-insaspettati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/new-york-unexpected-worlds-mondi-insaspettati\/","title":{"rendered":"New York &#8211; Unexpected Worlds \/ Mondi Insaspettati"},"content":{"rendered":"<div class=\"grid-container-single\">\n<div class=\"grid-sidebar-single\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.stefaniacarrozzini.com\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/unexpected.jpg\" alt=\"\">\n  <\/div>\n<div>\n20 giugno \u2013 1 luglio, 2017<\/p>\n<p><strong>Titolo:<\/strong> Unexpected Worlds<br \/>\nA cura di: STEFANIA CARROZZINI<\/p>\n<p>ONISHI PROJECT<br \/>\nt. 212.695.8035 \/ info@onishiproject.com \/ www.onishiproject.com<br \/>\n521 West 26th street &#8211; New York, NY 10001. Da marted\u00ec a sabato 11:00 \u2013 18.00<\/p>\n<p><strong>Inaugurazione:<\/strong> gioved\u00ec 22 giugno ore 18.00 \u2013 20.00<\/p>\n<p>\u201cQualunque cosa stai cercando non arriver\u00e0 nella forma che ti aspetti\u201d<br \/>\nHaruki Murakami\n <\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>L\u2019arte si nutre di ci\u00f2 che \u00e8 nascosto alla vista, di ci\u00f2 che genera meraviglia. Per scoprire tutta la bellezza di un mondo inaspettato fatto di creativit\u00e0 e d\u2019ispirazione dobbiamo guardare attraverso lenti speciali e cercare di avere confidenza con gli abissi che ci abitano, gli errori, le contraddizioni. Quando tutto \u00e8 in sintonia e in sincronia, le coincidenze sbiadiscono, anzi si annullano e ogni cosa trova il proprio posto e acquista un senso. Tutto pu\u00f2 coesistere.<br \/>\nIl processo creativo ha molte similitudini con la ricerca scientifica, l\u2019artista \u00e8 simile a chi osserva nel microscopio, a chi si affaccia in un mondo imprevisto con il desiderio della scoperta. L&#8217;arte \u00e8 il mezzo per esplorare queste dimensioni nascoste, portarle alla luce e dargli voce. Quello che la nostra corporeit\u00e0 ci preclude \u00e8 preso in cura dal linguaggio creativo che ne ribalta i termini e si confronta con mondi inaspettati ampliandone i confini.<br \/>\nL\u2019arte procede per simboli e metafore, per reperti visivi composti di materia concreta o illusoria, spinta dalla forza e dall\u2019energia cosmica tra cielo e terra, tra conosciuto e sconosciuto, tra materiale e immateriale. I mondi inaspettati sono universi il cui regista \u00e8 il nostro S\u00e9 che scrive sempre nuove sceneggiature, una recita affidata al nostro inconscio con le sue assurde e, solo in apparenza, illogiche storie. Quest\u2019energia si tramuta in bisogno di verit\u00e0. Il linguaggio creativo raccoglie e riconosce questa esigenza e lo articola attraverso la rappresentazione dei codici dell\u2019opera.<br \/>\nC\u2019\u00e8 sempre uno scarto temporale tra ci\u00f2 che s\u2019immagina e ci\u00f2 che invece si materializza, tra concetto e la sua forma. L\u2019artista vede e prevede, ordina organizza, ma poi sa che la creazione avverr\u00e0 sotto i suoi occhi, quasi preso per mano, da un\u2019invisibile forza che lo guida. Il progetto e la scoperta incrociano i loro destini. Niente \u00e8 prevedibile, niente \u00e8 come appare.<br \/>\nLa mente pu\u00f2 essere una tavolozza, una lavagna su cui scrivere e riscrivere, attingendo al deposito delle esperienze sensoriali. Una mente si rinnova quando \u00e8 curiosa, quando \u00e8 attratta dal non prevedibile, da un\u2019energia esistenziale allo stato puro.<br \/>\nI mondi imprevisti e inaspettati presuppongono un disorientamento, dove le cose assurgono a un nuovo modo di essere. In questi territori diventiamo curiosi, affiniamo le nostre facolt\u00e0 creative sensibili e vitali, come una fonte che ci rafforza di continuo.<br \/>\nLa rigenerazione passa dunque attraverso ci\u00f2 che non \u00e8 ipotizzabile; \u00e8 un luogo senza difese, dove ci si arrende, si \u00e8 nudi, dove si sbaglia, si sperimenta, si rischia. In quest\u2019affaccio all\u2019infinito smisurato, possiamo solo aprirci con eleganza naturale al mondo inaspettato che solo l\u2019arte pu\u00f2 spiegare. Il tempo dell\u2019arte \u00e8 il tempo dell\u2019ignoto, \u00e8 segnato da un prima e un dopo, che va al di l\u00e0 dell\u2019ordinario e del conosciuto. Le immagini emergono e quasi chiedono di essere inseguite, si formano universi che determinano nuovi livelli di coscienza e di realt\u00e0, flirtando con il caos, avventurandosi senza paura in quei territori dove tutto pu\u00f2 ancora accadere.<br \/>\nIl pensiero dell\u2019arte che abbraccia la vita non pu\u00f2 prescindere quindi dal senso di stupore e di meraviglia, dove l\u2019imprevisto non \u00e8 percepito come un ostacolo, ma come infinita possibilit\u00e0 dell\u2019immaginazione di creare mondi, mondi inaspettati.<\/p>\n<p>Stefania Carrozzini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20 giugno \u2013 1 luglio, 2017 Titolo: Unexpected Worlds A cura di: STEFANIA CARROZZINI ONISHI PROJECT t. 212.695.8035 \/ info@onishiproject.com \/ www.onishiproject.com 521 West 26th street &#8211; New York, NY 10001. 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